Home > Vicende Amministrative di Torre delle Stelle - Maracalagonis > Un collaudo infinito e un parco (fondamentale per il rilancio di Torre delle Stelle) in abbandono. Ultimi aggiornamenti.

Un collaudo infinito e un parco (fondamentale per il rilancio di Torre delle Stelle) in abbandono. Ultimi aggiornamenti.

L'edificio adibito a spogliatoio vandalizzato - aprile 2017

Era il 2011 quando la ditta aggiudicataria dell’appalto completò le strutture del parco: nuovo campo da basket-pallavolo, un ampio edificio adibito a spogliatoio completo di tutti gli accessori (climatizzazione, arredi, bagni per disabili, etc…), camminamenti che attraverso la macchia mediterranea congiungono via Orione con via Sagittario e una ventina di punti luci per renderli percorribili anche la notte.

Nel 2008 era già stato completato l’anfiteatro, sorto in un’area dove prima faceva bella mostra di sè una discarica abusiva (inutile dire realizzata da chi).

L’ostacolo più difficile per addivenire al completamento dei lavori era stata la ben nota guerra legale attivata da chi allora gestiva il c.d. condominio, con la quale si puntava a paralizzare i lavori con grottesche rivendicazioni di proprietà, possessi e chi più ne ha più ne metta. Azioni  tutte respinte al mittente per la loro manifesta infondatezza e anzi temerarietà e anche testimonianze lontanissime dalla realtà (leggi) servirono a ben poco davanti all’evidenza dei fatti.

Nel 2012 venne poi completata la pavimentazione stradale dell’anello viario intorno al parco con annessa realizzazione di una nuova rete idrica in sostituzione di quella vecchia (inclusi circa 60 allacci ai singoli lotti), opere infrastrutturali rese possibile da una saggia rimodulazione dell’intervento decisa dal Comune di Maracalagonis nel 2010, grazie alla quale una parte dei finanziamenti furono spostati da inutili ulteriori manufatti all’interno del parco ai suddetti interventi, di gran lunga più utili per la collettività. Questa tranche di lavori fu positivamente collaudata nel dicembre del 2012. grazie anche all’intervento della Nuova Associazione nel ricorso intentato dall’ex-amministratore con l’obiettivo di far saltare la pavimentazione stradale, intervento poi rivelatosi decisivo per il respingimento del ricorso.

Infatti, anche la rimodulazione del progetto era finita nel mirino della rimossa gestione “condominiale” – preoccupata per il venir meno del business privato delle opere di urbanizzazione che nella perenne precarietà infrastrutturale (che la pavimentazione alleviava) aveva uno dei capisaldi – con la solita sarabanda di azioni legali seriali attivate forti del fatto che tanto venivano finanziate con soldi altrui (quelli di ignari proprietari). E anche in sede penale si dava da lavorare alla Giustizia con una denuncia contenente accuse grossolanamente false e infine archiviata qualche mese fa.

Lavori di realizzazione del nuovo campo di basket-pallavolo (nov. 2011)

 

Già 5 anni fa, dunque, c’erano tutte le condizioni affinché i tanti denari pubblici investiti nel parco portassero pienamente i loro frutti, con l’attivazione di un polo sportivo e ricreativo (campi di calcetto, basket, pallavolo e tennis più un anfiteatro per gli spettacoli estivi) di notevole potenzialità.

E invece, dal 2012 ad oggi, il parco comunale versa in condizioni di abbandono. È il motivo è oggettivamente assurdo: il mancato superamento del collaudo, a sua volta determinato da non conformità e contestazioni assolutamente marginali rispetto all’entità dei lavori e ai danni che il mancato collaudo sta producendo.

Punto luce distrutto - aprile 2017

 

Infatti, ciò che sta impedendo alla collettività di fruire di quello che dovrebbe rappresentare (e ci auguriamo presto rappresenterà) il fiore all’occhiello della nostra località sotto l’aspetto ricreativo e sportivo, sono una banale difformità di uno stradello pedonale (percorso leggermente diverso dal progetto, variazione pare realizzata per risparmiare alcuni alberi) e un contenzioso su chi cada l’onere di rimettere a posto alcuni quadri elettrici che dal 2012 ad oggi sono stati depredati.

Il mancato collaudo, infatti, è la ragione per cui, ad oggi, il Comune non ha potuto procedere all’affidamento della gestione del parco con tutte le deleterie conseguenze del caso.

Porta degli spogliatoi

E non parliamo soltanto dei danni materiali (vandalismo, saccheggio degli spogliatoi e degli impianti elettrici, pali dell’illuminazione compresi) ma anche delle mancate chance di crescita del territorio dovute all’assenza di tutti quei benefici che una buona gestione del parco (ad esempio tramite affidamento in gestione ad un privato secondo le procedure di legge: il Comune aveva già fatto un “avviso esplorativo per manifestazione d’interesse” che aveva riscosso notevole successo) avrebbe già comportato (e ci auguriamo comporterà presto), a cominciare dai campi da gioco pienamente fruibili, organizzazione di tornei, decoro e pulizia dell’area e, con tutta probabilità, investimenti di privati per il miglioramento delle strutture non interessate dai lavori di riqualificazione (campi da calcetto e quello vecchio da basket, tutti ricadenti su terreni comunali).

La “questione parco” era uno dei punti all’ordine del giorno nell’ultima seduta della Consulta della località costiere del Comune di Maracalagonis, tenutasi la settimana scorsa, nel corso della quale il responsabile del Servizio Tecnico ha dato le sue spiegazioni per questo abnorme ritardo. Ai membri della Consulta è stato spiegato che nei mesi scorsi, dopo che in precedenza si era proceduto con i piedi di piombo a causa della nota indagine penale, si è tentato in tutti i modi di evitare un contenzioso legale con la ditta che ha realizzato i lavori e che oggi, a fronte dell’impossibilità di trovare un’intesa, il Comune intende procedere all’esecuzione dei lavori in contestazione utilizzando i finanziamenti accantonati per l’ultima rata dei pagamenti all’impresa (circa 60mila Euro), lasciando a quest’ultima l’onere di adire le vie legali qualora ritenesse di farlo.

Per quanto riguarda le difformità degli stradelli risulta conseguita la conformità paesaggistica in sanatoria e dunque, secondo quanto comunicato alla Consulta, anche questo ostacolo dovrebbe esser superato.

E allora speriamo davvero di poter dare presto buone notizie in merito, anche perché ulteriori ritardi nel porre termine a questa assurda paralisi quinquennale sarebbero davvero incomprensibili e inaccettabili più di quanto questa assurda situazione non sia già.

L'assetto proprietario dell'area del parco di Torre delle Stelle (cliccare per ingrandire)

 

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

RIFERIMENTI

 

 

 

 

 

 

  1. valerio
    19 Maggio 2017 a 21:00 | #1

    @franco
    I politici devono fare l’interesse pubblico, devono ovviare ai bisogni della collettività. Certamente un politico nel suo operare viene ricordato a memoria d’uomo ma se fallisce una sola volta sarà ricordato solo per il suo unico fallimento a monte di tante iniziative positive. A Torre delle Stelle l’amministrazione comunale misura le proprie capacità e credibilità e viste le condizioni della località turistica siamo al livello zero , il mancato collaudo è l’emblema della scarsa capacità e iniziativa dell’attuale amministrazione, come il mancati contratti singoli con Abbanoa sono il segno dell’incapacità politica del sindaco Fadda in qualità di membro del consiglio di amministrazione dell’EGAS. Nel versante Sinnai l’assessora Cappai, a fronte di alcune iniziative positive viene citata e ricordata per la famosa promessa di risanare il ponte sul rio Gavoi entro settembre 2016….. promesse da politico poco accorto, infatti il ponte aspetta ancora il suo intervento e le strade sono un pericolo pubblico….

  2. maurizio
    19 Maggio 2017 a 19:15 | #2

    @Gianluca
    Tenendo conto dei termini di legge per definire il collaudo di un’opera pubblica: tre mesi dalla comunicazione della fine dei lavori per la nomina del collaudatore, sei mesi per il collaudo, in fase di collaudo si sono riscontrate lievi irregolarità tanto che potevano essere esanate con un accordo bonario ma nessuna delle parti ha fatto il primo passo e quidi a distanza di cinque anni il parco è ancora inagibile nel suo complesso e nessuno risponde sia in termini amministrativi e penali di questro grave disservizio. In termini politici l’attuale Amministrazione è pienamente responsabile tanto qualcuno in sede di Consulta perde il controllo e abbandona la seduta quando vengono ricordati i cronici ritardi e la pessima qualità dei lavori pubblici realizzati nella frazione; le ditte incaricate fanno il bello e cattivo tempo, tanto dal Comune nessun controllo, rimangono solo i cittadini e il loro senso civico!

  3. franco
    19 Maggio 2017 a 17:44 | #3

    un cane che si morse la coda, istituzioni che fanno pena e non garantiscono il controllo della sicurezza, manutenzione, e opere sul territorio, dall’altra bestie, come i topi, e gli scarafagi, che appaiono devastando sporcando e depredando(il che li rende inferiori anche agli scarafagi e ai topi, che almeno i condizionatori e i rubinetti li lasciano in loco)

  4. giovanni
    19 Maggio 2017 a 10:19 | #4

    @Anonimo

    Cosa c’entra l’immondezza con il degrado del parco e degli spogliatoi, non collaudati da anni e anni e quindi mai affidati a una qualsiasi gestione .
    Si puo’ mai accettare che vengano eseguiti lavori con i soldi di tutti, e poi abbandonati e dimenticati dagli stessi che li hanno appaltati ? Senza alcun collaudo nè attestato di conformità alla progettazione , nessuna vigilanza successiva al completamento dei lavori?
    Ma la responsabilità civile (ex art. 2051 c.c.) per eventuali incidenti all’interno di un parco così mal tenuto e così densamente fruito nei mesi estivi chi se la assume ???? Il c. c., nel già citato art. 2051 , e numerose sentenze di C.Cassazione esistenti al riguardo, spiegano chiaramente che sui beni comunali aperti al pubblico, in special modo ove insistono giochi per bambini, grava l’obbligo della manutenzione ordinaria e della custodia da parte dell’ente comunale. Ergo o si chiude il parco o si tiene come si deve!!!!

  5. Anonimo
    18 Maggio 2017 a 19:05 | #5

    @LAUISA BY
    l’alibi dei comuni cattivi regge fino a un certo punto, se ci sono immondezzai è perché qualcuno porta l’immondezza e questo qualcuno molto spesso è uno che ha la casa Torre

  6. LAUISA BY
    18 Maggio 2017 a 18:29 | #6

    Qualcuno spieghi ai Comuni di Sinnai e Mare il significato delle parole: politica turistica.

    Torre è abbandonata a se stessa, i comuni si comportano come esattori e fanno si che un paradiso terrestre viva fra sporcizia e abbandono.

  7. Gianluca
    18 Maggio 2017 a 16:14 | #7

    Se siete entrati negli spogliatoi avete notato che sono spariti i condizionatori e che quasi tutti la rubinetteria ha preso il volo….in compenso qualcuno ha fatto i suoi bisogni nonostante non ci fosse l’acqua.Le conseguenze sono visibili…sempre che riusciate a sopportare l’odore nausebondo che regna all’interno del locale!

  1. Nessun trackback ancora...
Codice di sicurezza: