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Anche a Poggio dei Pini il TAR ordina al Comune di Capoterra di prendersi carico delle opere di urbanizzazione

L'ordinanza 51-2012 che obbliga il Comune di Capoterra a farsi carico delle opere di urbanizzazione di Poggio dei Pini

Anche a Poggio dei Pini si registra un importante passo verso il ripristino della legalità nella gestione delle infrastrutture pubbliche.

Con l’ordinanza 51/2012 il TAR Sardegna ha infatti imposto al Comune di Capoterra di prendersi carico delle opere di urbanizzazione di Poggio dei Pini.

Si tratta di un provvedimento analogo all’ordinanza 402-2009 con la quale la stessa sezione del TAR ha imposto al Comune di Maracalagonis di farsi carico delle OO UU di Torre delle Stelle.

Anche le vicende urbanistiche di Poggio dei Pini sono state contrassegnate da decenni di macroscopiche inadempienze da parte del Comune di Capoterra, che, tra un proliferare di convenzioni di lottizzazione, fino ad oggi si è sempre rifiutato di ottemperare agli obblighi di legge; anche dopo la diffida e messa in mora sottoscritta da ben 120 cittadini di Poggio dei Pini. I quali, ora, oltre alla presa in carico delle OO UU hanno chiesto al Comune anche i danni per le inadempienze del passato.

Il Comune di Capoterra si è costituito in giudizio ma non è riuscito ad evitare l’ordinanza cautelare, provvedimento che viene adottato quando il colleggio giudicante ritiene che ci siano validi motivi di necessità e urgenza. Confermando dunque che la permanenza in mani private di infrastrutture pubbliche costituisce un grave vulnus dei diritti dei cittadini.

Ora per ogni intervento di manutenzione su strade, rete idrica e le altre OO UU, dal sito del comitato che ha promosso il ricorso al TAR si fa sapere che

“Stiamo predisponendo uno stampato per poter segnalare al Comune di Capoterra gli eventuali interventi di manutezione che si rivelassero indispensabili, urgenti e indifferibili da oggi in poi; il documento dovrà prevedere anche la comunicazione alla Cooperativa Poggio dei Pini.

Infatti qualora il Comune non si attivasse in tempi congrui potremo chiedere alla Cooperativa che intervenga al posto del comune chiedendo successivamente il rimborso delle spese sostenute per il singolo intervento al Comune di Capoterra.”

Giusto per capire le aberrazioni di Torre delle Stelle, dove invece in certi ambienti si va al TAR per impedire che il Comune effettui il ripristino urgente delle strade dopo un’alluvione.

 

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RIFERIMENTI

 

 

 

  1. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    5 Aprile 2012 a 23:09 | #1

    dal sito http://poggiodeipini.blogspot.it/

    Un articolo, quello di cui riportiamo uno stralcio, che si potrebbe ben riferire, per quanto riguarda la mungitura delle vacche, a Torre delle Stelle, tanto più che rispetto a Poggio dei Pini l’ammontare di ICI versato nelle casse comunali è di almeno un ordine di grandezza superiore: circa 8-900mila Euro all’anno nella casse di Maracalagonis e circa 100mila in quelle di Sinnai. La “vacca da mungere” Torre delle Stelle dunque fornisce molto più latte e in troppi ci hanno preso gusto.

    Con l’arrivo dell’IMU e delle rivalutazioni catastale la proporzione del “furto” sociale – misurato dalla differenza fra soldi versati all’erario e ritorno in termini di servizi – diverrà davvero non più tollerabile, specie nel settore di Sinnai dove l’Amministrazione comunale ancora non si fa carico neppure di servizi essenziali come viabilità, rete idrica e illuminazione pubblica.

    ******

    La vacca da mungere

    [...]
    Concentriamoci sulla posizione e sugli interessi dell’amministrazione capoterrese.
    Se è vero che nel momento della edificazione di Poggio dei Pini il mondo era diverso e uno “strappo” alla legge del 1942 era comprensibile:

    – nel momento in cui i cittadini di questa frazione vengono tartassati con imposte, tasse e balzelli di tutti i tipi;
    – nel momento in cui l’amministrazione e i cittadini di Capoterra dispongono di un benessere e di servizi incomparabili rispetto a quelli degli anni ’60;
    – nel momento in cui la Comunità Europea e lo Stato intervengono con iniziative che sostengono gli enti pubblici nel rifacimento di reti e infrastrutture pubbliche

    appare del tutto inaccettabile che il Comune non fornisca a tutti i cittadini i medesimi servizi e, considerando l’esosità della tassazione, dovrebbero essere servizi di qualità decisamente superiore a quella offerta attualmente. La resistenza a occuparsi dei servizi pubblici di questa frazione (ma anche delle altre) può essere spiegata solo dalla logica della “vacca da mungere”, della politica dello sfruttamento, della discriminazione portata avanti per tutti questi anni e ormai considerata come un diritto da perpetuare in eterno.
    Il Sindaco di oggi, non può permettersi di cambiare questo stato di cose, anche se ingiusto, perchè il suo elettorato principale (cioè le già citate lobbies) non gliela perdonerebbe. Ecco spiegata la strenua resistenza della giunta comunale che pure sta spendendo soldi dei cittadini in una causa legale senza speranza. Perlomeno si deve poter dimostrare che hai fatto il possibile per opporti.

    Poggio è come una miniera. Non di ferro o zinco, come ai tempi di San Leone, ma di tasse da esigere senza dare nulla in cambio. Risorse economiche che l’amministrazione può dirottare verso altri lidi. Per giustificare la sua posizione il Comune utilizza motivazioni pretestuose.
    Vediamone alcune: le opere di urbanizzazione non sono collaudate o non sono a norma. Ciò è in gran parte falso in quanto quasi tutte le opere di urbanizzazione sono state collaudate e pertanto erano a norma nel momento della loro realizzazione. Quelle che non sono state collaudate hanno comunque espletato la propria funzione per decenni e il tribunale ha affermato che anche in questo caso l’ente pubblico è obbligato ad acquisirle cosi come sono. Quella di prendere in carico e gestire le infrastrutture pubbliche non è una facoltà che deve essere contrattata con gli amministratori comunali, ma è un obbligo imposto dalla legge a cui in questo territorio ci si è sottratti. [...]

    http://poggiodeipini.blogspot.it/2012/03/la-vacca-da-mungere.html

  2. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    24 Febbraio 2012 a 10:40 | #2

    Il Comune di Capoterra ricorre al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del TAR.
    Davvero bizzarre, come nota l’autore dell’articolo sulla Nuova Sardegna (link sotto), le dichiarazioni del sindaco di Capoterra.

    http://www.noiperpoggio.org/component/jce/?view=popup&tmpl=component&img=images/articoli/art.jpg&title=Nuovo_articolo_Nuova_Sardegna&width=1023&height=503

  3. roberto monni
    9 Febbraio 2012 a 19:47 | #3

    <a href="#comment-3909">@franco </a>
    Agli attuali amministratori di Maracalagonis manca, ancora, un pizzico di coraggio per dare il definitivo KO alle " oscure" vicissitudini amministrative che per anni hanno caratterizzato la vita della della frazione con contorno di personaggi più meno noti. Il Sindaco deve avere il coraggio politico di mettere fine alle vessazioni messe in campo dall’organizzazione denominata "condominio tds" a danno dei cittadini della frazione, vessazioni che si concretizzano utilizzando le infrastrutture comunali, in primo luogo la rete idrica e la sua gestione. Dopo aver avuto il coraggio di fare le famose delibere; deve avere il coraggio,soprattutto politico, di metterle in pratica avvisando i cittadini del nuovo ruolo del Comune nella frazione,un avviso pubblico per fugare ogni dubbio sul nuovo ruolo del Comune nella frazione….I cittadini,residenti e non, aspettano un segnale deciso dal Sindaco……un KO definitivo….

  4. silvio corona
    9 Febbraio 2012 a 18:41 | #4

    @franco
    Nell’attesa della formalizzazione del passaggio dell’acquedotto di torre delle stelle alla società ABBANOA, della quale il Comune di Maracalagonis è azionista; occorre un deciso intervento da parte delle Autorità Comunali, con il tramite di un comunicato ufficiale, che metta al riparo i cittadini delle frazione dalle speculazioni messe in campo dal soggetto condominio torre delle stelle che a tutt’oggi usa i beni comunali in particolare la gestione della rete idrica per imporre balzelli di natura economica ai cittadini,residenti e non. Un atto che compete solo al Comune in qualità di proprietario delle opere di urbanizzazione primarie, un atto non più rinviabile…..

  5. guido masia
    9 Febbraio 2012 a 18:24 | #5

    E’ ora di cominciare a parlare e ragionare di Comitato di Quartiere, a Torre delle Stelle, col Comune di Maracalagonis. L’organizzazione del cosiddetto condominio ha fatto il suo tempo,ormai di occupa solo i cause e ricorsi vari nelle diverse istanze giudiziarie, tralasciando i principi fondamentali della sua nascita: portare avanti le istanze dei cittadini nell’ambito delle istituzioni comunali in primo luogo.Ormai la fine del cosiddetto condominio è segnata e i cittadini di torre delle stelle devono essere pronti a dialogare con le istituzioni comunali e il comitato di quartiere è lo strumento con il quale si punta ad avvicinare i cittadini della frazione al Comune. Di tutto questo deve essere convinto in primo luogo il Comune; quindi è urgente un comunicato ufficiale da parte del Comune di Maracalagonis, comunicato diretto a tutti i cittadini della frazione, residenti e non,nel quale il Comune chiarisca una volta per tutte il suo ruolo amministrativo e si riappropri in modo deciso di tutti i beni comunali ,rete idrica compresa, per non lasciare campo a speculazioni, da parte di soggetti privati, a danno dei cittadini.

  6. anna
    8 Febbraio 2012 a 18:04 | #6

    sapete cosa vi dico ? vediamoci tutti al Saraceno, domenica alle ore 10,30 e di tutte queste belle idee ne discuteremo ampiamente e concorderemo il colpo finale per arrivare a completare l’opera che egregiamente l’Associazione ha condotto fino ad oggi. A domenica!!!

  7. franco
    8 Febbraio 2012 a 13:43 | #7

    rosy, penso che una raccomandata con ricevuta di ritorno che intima di emettere fattura, sia l’ideale..mettiamoli all’angolo

  8. franco
    8 Febbraio 2012 a 13:40 | #8

    “che serve a garantire il singolo cittadino dagli abusi di altrie singole persone.”perfetto. credo soltanto che basti un “colpo” da ko, Grazie all’associazione, e ai cittadini che non si sono voluti piegare a questa spudorata prevaricazione, si sono potute dare parecchie “sberle” e adesso penso che i “furbi” per usare un gentil vocabolo, siano groggy, cosa manca? una presa di posizione ufficiale verso i proprietari..ma, cara Associazione ho l’impressione che ci sia ancora “qualcuno” che abbia paura di dare il colpo che farebbe cadere tutte le resistenze, e cioè un blocco in massa di prebende illegittime supportate dal “timbro” del comune..e quindi fine dell’ossigeno..cosa farebbero?? ingiunzioni per tutti? loro? tagliano l’acqua a tutti? loro?..

  9. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    8 Febbraio 2012 a 12:54 | #9

    @franco
    Il “pubblico” significa appunto una gestione rivolta all’interesse generale e alla prevenzione di utilizzi a fini di interesse personale -di pochi o di molti – di ciò che appartiene a tutti.
    Insomma, è il sistema di regole (costituzione, leggi, delibere, ecc) che serve a garantire il singolo cittadino dagli abusi di altri singole persone.
    Abusi che, se a Torre delle Stelle si son potuti realizzare fino al livello che sappiamo, è proprio perché il “pubblico” (il Comune) non ha gestito, secondo il sistema pubblicistico appunto, le infrastrutture primarie come la rete idrica. Che si sono trasformate in un’arma di ricatto per imporre pagamenti illegittimi.
    Un meccanismo semplice che ha di fatto trasformato Torre delle Stelle in una sorta di zona “extraterritoriale”, un’enclave fuori dalle leggi dello stato in materia di infrastrutture pubbliche, con decine e decine di violazioni (alcune delle quali elencate nella sentenza TAR 880-2011). Meccanismo che crolla istantaneamente non appena il Comune cessa le sue clamorose omissioni. Meccanismo che, pur di perpetuare sè stesso e mantenere i tornaconti personali, reagisce con forza per impedire che il Comune cessi le sue omissioni.
    È esattamente quello che sta succedendo a Torre delle Stelle, dove le delibere comunali (che fanno cessare le omissioni comunali) sono viste come l’aglio per il vampiro da chi è addirittura andato al TAR nel tentativo di farle annullare.
    Oramai è tutto molto chiaro a Torre delle Stelle.

  10. franco
    8 Febbraio 2012 a 12:29 | #10

    attenzione a non parlare troppo di “pubblico”..non cadiamo in questo errore, polemica pubblico privato..chi è pubblico? NOI siamo noi il “pubblico”:lo stato, il comune, chi è il privato? NOI siamo privati con proprietà, che non vogliono che altri privati..furbastri facciano i cavolacci LORO con le NOSTRE proprietà, punto, le istituzioni se si chiamano tali(che rappresentano non il “pubblico” in quanto tale ma tutti i PROPRIETARI piccoli e grandi, devono essere l’ago della bilancia e come minimo tutelare tutte le proprietà e cassare le prevaricazioni, DEVONO FARE ORDINE “PUBBLICO” ci siamo riuniti, penso perchè io privato..mi sono accorto che un gruppo che non conosco e di cui sinceramente non mi frega nulla, cerca di guadagnare a GRATIS con la mia proprietà e ciò è intollerabile, e in questo è stato ampiamente aiutato in tutti questi anni addirittura da chi doveva vigilare..ok? e cioè da “privati” che usano l’amministrazione per affarcci loro, ok? ora le cose stanno cambiando, e tutto deve essere ricondotto agli spazi legittimi e vitali di ognuno, l’era delle complicità è finita io penso che il comune ormai..dopo tutte queste sentenze prese in carico ecc deve fare solo UNA COSA: emettere un comunicato su una questione ormai risaputa e cioè che a torre per decenni la legalità è stata sospesa anche per causa dello stesso comune, rimedi e in fretta, è semplice dimostri coi fatti la discontinuità attuale, basta un comunicato ufficiale..se no dobbiamo continuare a pensare male.

  11. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    8 Febbraio 2012 a 11:29 | #11

    @Nuova Associazione Torre delle Stelle

    Riportiamo il commento al nostro intervento, di un promotore del ricorso al TAR di Poggio dei Pini (dal sito http://poggiodeipini.blogspot.com/)

    ***********************
    giuseppe monni ha detto…

    Anche se non sono io il padrone di casa, vorrei ringraziare l’Associazione Torre delle stelle per la chiarezza e l’efficacia della loro analisi, che davvero si attaglia al caso di Poggio dei pini. in effetti, a pensarci, noi come voi siamo l’espressione di quella parte di opinione pubblica (sempre più vasta: si pensi al referendum sull’acqua) che sta difendendo il concetto di “bene pubblico” contro l’assedio sempre più arrogante degli interessi privati. In questo la classe politicia (che dovrebbe essere in prima linea) è invece contro di noi, perché a sua volta è succube degli interessi privati. Nel caso di Poggio dei pini, ad esempio, i vari amministratori comunali che si sono succeduti nei decenni, hanno usato spessissimo la Cooperativa Poggio dei pini come uno strumento per fare clientele (posti di lavoro, incarichi, appalti) fuori delle garanzie pubbliche. Probabilmente è soprattutto questo meccanismo che spinge i Comuni a opporsi alle cessioni, e non tanto il fatto di doversi accollare oneri aggiuntivi (visto che che in molti casi agli amministratori pubblici conviene avere da gestire un patrimonio sempre più grande che necessita di un numero di interventi sempre maggiore…)

  12. anna perra
    7 Febbraio 2012 a 11:45 | #12

    Dopo decenni di “ balle “ comunali sulla situazione giuridica della frazione di Torre delle Stelle e il rilascio di autorizzazioni edilizie a soggetti senza la sussistenza di legittimo titolo, vedi il rilascio della strana autorizzazione edilizia n° 118/2010 per la posa dei dissuasori di sosta; poi revocata con l’ordinanza di rimozione in quanto pericolosi per l’incolumità pubblica e la non conformità alle norme del codice della Strada ( semplici blocchi di cemento e massi ). Oggi il comune di Sinnai è costretto dagli eventi a decidere su Torre delle Stelle, i cittadini reclamano i loro diritti : provvedimenti urbanistici certi, sicurezza nelle strade, igiene e sanità, qualità dell’acqua e altro. Incombenze amministrative che il comune per anni ha demandato, di fatto , al cosiddetto Condominio Torre delle Stelle avvallando con omissioni in atti amministrativi procedure al limite della legalità e le pretese possessorie della “cricca” che gestisce il condominio. Il comportamento del comune di Sinnai a riguardo di Torre delle Stelle sembra la fotocopia degli atteggiamenti della passata amministrazione comunale di Maracalagonis gestione sindaco Fadda , il quale rilasciava, a suo tempo, documenti ufficiali a giustificazione del non intervento amministrativo nella frazione di Torre delle Stelle . L’allegra gestione del territorio di torre delle Stelle da parte del Comune di sinnai potrebbe , a breve, innescare numerosi contenziosi giudiziari per costringere il Comune a rispondere alle istanze dei cittadini, stanchi dello studio perpetuo (20 anni), molto improduttivo, nel quale ama rifugiarsi il Sindaco……

  13. bulldog
    7 Febbraio 2012 a 10:30 | #13

    @g.paolo zedda
    Una storia assurda, un privato “condominio torre delle stelle ” utilizza la rete idrica pubblica comunale per “vendere” acqua, di pessima qualità, ai proprietari delle case di torre delle stelle e il comune di Maracalagonis sta a guardare; qui sembrano proprio abbondare i reati di natura penale e danni erarariali.

  14. g.paolo zedda
    7 Febbraio 2012 a 10:15 | #14

    <a href="#comment-3896">@franco </a>
    All luce delle problematiche di torre delle stelle, il comune di Maracalagonis ha un ruolo fondamentale. In qualità di proprietario della rete idrica e di resposabile della salute pubblica il Sindaco non può tollerare che un soggetto privato quale l’associazione denominata condominio torre delle stelle utilizzi la rete idrica comunale ai fini di lucro, vendendo a privati cittadini l’acqua comprata da ABBANOA o l’acqua prelevata da pozzi privati. A contorno di questa operazione commerciale sorgono problemi fiscali e problemi di danni erariali in quanto il Comune non ricava nessun "importo"dall’utilizzo da parte del soggetto privato della rete idrica pubblica; la questione potrebbe interessare la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica ai fini di accertare eventuali reati. Quindi il Sindaco ha un ruolo molto delicato nella problematica dell’attuale gestione della rete idrica e sarebbe auspicabile una comunicazione ufficiale a tutela dei cittadini, chiamati dal soggetto privato, gestore di fatto del servizio idrico,al pagamento del consumo di acqua a prezzi esorbitanti , nello stesso tempo determinando un danno erariale a carico del Comune

  15. franco
    6 Febbraio 2012 a 15:47 | #15

    tutto chiaro, ma da questa manifesta presa per ic…devono allora partire denunce dirette per "truffa"?..o è l’amministrazione pubblica che deve una volta accertata, denunciata, documentata mandare le forze dell’ordine a fare il proprio lavoro? a questo punto mi chiedo perchè non ci si riunisce e si decreta ufficialmente il distacco di veri e propri pezzi di territorio(chiamatela secessione?…)con rappresentante e si portano al comune le "delibere" i pagamenti richiesti dalla ghenga.. e in maniera "provocatoria" non gli si dice che fate pagate voi? o intervenite?..ricordiamoci che abbiamo a che fare con dei privati, noi siamo privati, voi siete privati..niente da fare il comune deve venire allo scoperto..

  16. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    6 Febbraio 2012 a 13:56 | #16

    A seguire il commento che abbiamo inserito nel sito http://poggiodeipini.blogspot.com/

    ***

    Oltre ad una questione di costi, vi è quella legata alla correttezza della gestione delle infrastrutture pubbliche.
    Quando ciò avviene in maniera illegale (perché nei casi di cui parliamo ciò avviene/avveniva in chiara violazione di obblighi tassativi di legge) gli effetti negativi per i cittadini, oltre alla duplicazione dei tributi (ICI/IMU, addizionali IRPEF che vengono duplicate da quote “condominiale”, sociali o come le vogliamo chiamare) sono anche altri e attengono a questioni essenziali della vita democratica di una comunità.
    Ad esempio, la gestione finanziaria assume carattere privatistico e non pubblicistico: si può fare quello che pare e piace, visto che la natura privatistica comporta l’assenza di qualunque obbligo di legge in termini di gare d’appalto, trasparenza, rendicontazione, pubblicità, collaudi, garanzie, ecc. È tutto lasciato alla volontà di chi gestisce questi apparati privati.
    Se ti va bene, trovi persone corrette che cercano di garantire un minimo di trasparenza, onestà, buona gestione, ecc.
    Se ti va male, e quando girano centinaia di migliaia di Euro all’anno è facile, molto facile, che vada male, ristretti gruppi di persone si impadroniscono di questi apparati di gestione delle OO UU e lucrano rendite di posizione basate appunto sulla possibilità di maneggiare cifre assai ingenti con molta, spesso completa “discrezione”.
    Il tutto a danno dei cittadini, praticamente disarmati rispetto al caso di una gestione pubblica come quella di un Comune, dove chiunque può accedere a tutti i documenti, ci sono obblighi molto rigidi sulle gare d’appalto, sulla pubblicità, ecc, e che addirittura per veder riconosciuti i pochi obblighi “privatistici” di buona gestione – spesso anche quelli calpestati – dovrebbero spendere i loro patrimoni in avvocati per impugnare continuamente delibere assembleari o altre decisioni su cui altrimenti agirebbe il silenzio assenso. O, ad esempio, semplicemente per accedere alla documentazione: se un CdA o un amministratore si rifiuta (forte del fatto che tanto gli avvocati non li paga lui) di fornirti la documentazione,non c’è altra via se non quella giudiziaria. Una lotta impari.

    Di fatto, dunque, ciò che dovrebbe essere pubblico per definizione (e parliamo di infrastrutture primarie, che sono definite pubbliche non per sfizio ma proprio per la loro natura di bene da gestire esclusivamente con finalità di pubbliche utilità), finiscono per diventare uno strumento di potere, piccolo o grande a seconda dei casi, con cui si vessano, molto o poco, i cittadini.

    Facciamo un esempio relativo a Torre delle Stelle.

    Ogni anno viene convocata l’assemblea del c.d. condominio (in realtà non esiste alcun condominio perché non ci sono parti in proprietà comuni); si tratta di 1350 proprietari di immobili. Mediamente ci vanno un centinaio di persone, una percentuale bassissima con cui non si potrebbe deliberare un bel nulla. Ma si sono inventati la moltiplicazione dei presenti: ai c.d. rappresentanti di zona viene attribuita la delega automatica e permanente degli assenti e quindi le presenze vengono fatte diventare 1100-1200. Se la delibera non viene impugnata entro 30 giorni diventa valida (anche se il meccanismo è chiaramente illegittimo). E dunque ogni anno il singolo cittadino, per non dover pagare le cose più assurde, deve cercarsi un avvocato e iniziare la sua odissea giudiziaria (5 anni per un primo grado se va bene). Tra le cose più assurde contro cui ci si deve difendere, negli ultimi anni ci sono ricorsi al TAR contro il ripristino urgente delle strade dopo l’alluvione del 10 ottobre 2010 e contro l’appalto comunale di manutenzione ordinaria straordinaria della viabilità (28 Km di strade) (ric. 1003-2010) e ricorsi in serie contro la pavimentazione ecologica di una parte delle stesse. Per non parlare del folle ricorso contro le delibere di presa in carico delle OO UU (ric. 66-2011). E attenzione, questi interventi comunali, attesissimi da tutta la comunità, sono presi di mira da chi gestisce il c.d. condominio, proprio perché fanno cessare il business e il giro di 900mila Euro all’anno che ci gira attorno. Dunque, quei cittadini che grazie all’intervento del comune di Maracalagonis nell’ottobre del 2010 superarono rapidamente l’isolamento causato dalla scomparsa di ampi tratti di strada, si ritroverebbero a finanziare un ricorso al TAR contro l’intervento comunale per loro salvifico, costretti dalla minaccia dello stacco dell’utenza idrica, servizio primario essenziale relativo ad un’OO UU primaria usata come arma di ricatto.
    Sono queste, e altre le aberrazioni che possono manifestarsi quando i servizi pubblici non vengono gestiti come imposto e che il legislatore doveva avere bene in mente quanto imposte l’obbligo tassativo di cessione al comune delle stesse.
    Tutte le ultime sentenze del TAR fanno riferimento esplicito a questi aspetti essenziali della questione.

  17. franco
    5 Febbraio 2012 a 20:27 | #17

    ma alla luce di quello che sta succedendo, vogliamo dirla tutta? la cd cricca..è retta ormai solo dal pagamento improprio e ormai fuori dal mondo, dei proprietari impauriti, ignoranti(nel senso che ignorano..o vogliono ignorare..) dei menefreghisti(un pò masochisti..) e dall’intelaiatura dei quattro gatti in malafede che stringono i denti con “er capoccia”..non c’è appoggio giuridico, c’è solo illegalità e prevaricazione…lo ripeto se si verificasse una mancanza di pagamento consistente e contemporaneo dovuto a presa di coscienza della REALE situazione, la “bufala” pluridecennale avrebbe non i mesi ma i giorni contatti, fine delle “prebende” legali, il re sarebbe “nudo”..basterebbe quel benedetto avviso..comunale..per il quale non mi capacito dell’atteggiamento del comune, evidentemente sfuggente, come se capisse di chiudere veramente il discorso..e ciò lo metterebbe in crisi..è una mia impressione?

  18. roberto monni
    5 Febbraio 2012 a 19:59 | #18

    @fabio muntoni
    E’ ora che il Sindaco di Sinnai tolga le ragnatele e la polvere dagli incartamenti urbanistici aventi oggetto torre delle stelle che, ormai da vent’anni, qualcuno ha fatto finta di studiare. Basta leggere la cronaca locale di questi utimi giorni per rendersi conto che le istanze dei cittadini di torre delle stelle non sono più rinviabili…..e sono degne di una risposta molto esaustiva.

  19. angelo puddu
    5 Febbraio 2012 a 19:44 | #19

    @sergio lay
    A fronte di un parco automezzi pari al valore di € 20.200,00, si spende in manutenzione degli stessi €11.478,61, più del 50%; un media di 10.000,00€ /anno negli ultimi cinque anni. Devono essere proprio dei rottami e certamente consumano anche molto,visto l’importo indicato nel bilancio pari a € 13.626,34 per benzina. Facendo due conti,per un parco automezzi del valore di mercato pari a 20.000 € si spendono in manutenzione ,combustibile,assicurazioni e bolli vari la bella cifra di 32.000 €…..qualcosa non torna…..

  20. silvio corona
    5 Febbraio 2012 a 19:17 | #20

    Il mio avvocato mi ha sollecitato a mandare la raccomandata per dissociarmi, ai sensi dell’art. 1132 del Codice Civile, dai vari ricorsi al TAR promossi, a titolo personale, in prima istanza dall’amministratore del condominio e poi autorizzati in seconda istanza dall’assemblea condominiale.La partita rischia di essere molto costosa e in caso di ricorso respinto si aprirebbe la strada a eventuali danni a carico dell’amministratore per non aver applicato l’art. 1-2 del regolamento e per non aver dato seguito alla delibera condominiale del 2004 che promuoveva azioni legali contro il Comune di Maracalgonis, delibera caduta nel dimenticatoio, ma mai revocata dall’assemblea.Di questo grosso pasticcio dagli esiti molto incerti,sembra essersi reso conto anche l’amministratore del condominio, corso subito ai ripari scaricando tutti gli oneri sui condomini….Sollecito la Nuova Associazione a formulare una procedura a tutela dei condomini che non condividono le “furbate” della cricca condominiale

  21. fabio muntoni
    5 Febbraio 2012 a 18:56 | #21

    Al Sindaco di Sinnai saranno drizzate le orecchie e i capelli nel leggere nell’Unione Sarda gli articoli relativi alla ordinanza del TAR che ha interessato il Comune di Capoterra e i relativi danni ( un milione di euro) a carico del Comune. Le problematiche del comune di Sinnai e torre delle stelle ha molte similitudini con Capoterra; il rischio di trovarsi davanti al TAR per non aver amministrato la frazione di torre delle stelle,è molto probabile. Se poi ad una eventuale condanna seguono anche i danni; questo Sindaco rischia di passare alle cronache ed essere ricordata per aver portato il suo Comune al fallimento per non essersi interessata dei 2 Km di strade di torre delle stelle.

  22. angelo perra
    4 Febbraio 2012 a 22:34 | #22

    L’ordinanza del TAR 402/2009 su torre delle stelle, seguita da un’altra ordinanza simile su poggio dei pini, mettono in evidenza l’incapacita dei politici nel risolvere le istanze dei cittadini. Dopo quarant’anni di incapacità politica, i cittadini di poggio dei pini hanno avuto risposte alle loro istanza dai Giudici del TAR, riconoscendo danni pari a un milione di euro a carico del Comune…Il Sindaco di Sinnai smetta di studiare e risponga alle istanze dei cittadini di torre delle stelle, il TAR della Sardegna ormai è molto specializzato in materia urbanistica….e gli studi…. del Sindaco sono ormai superati e polverosi.

  23. rosy
    4 Febbraio 2012 a 21:50 | #23

    Il condominio mi ha fatto pagare, profumatamente, l’allaccio alla rete idrica; a distanza di un anno non ho ancora ricevuto la fattura fiscale….è tutto molto strano!

  24. sergio lay
    4 Febbraio 2012 a 21:15 | #24

    @M.C.
    Hai ragione, confrontando i bilanci degli ultimi cinque anni, ho notato che hanno applicato il copia e incolla, più o meno gli stessi importi e sempre più o meno stesse ditte gli utilizzatori finali, stessa officina per la riparazione dei mezzi con sempre gli stessi importi euro più, euro meno, sarebbe interessante verificare il tipo di interventi e la qualità degli stessi visto che sistematicamente i mezzi finiscono in officina a distanza di dodici mesi ….continuo a studiare….

  25. sandro usai
    4 Febbraio 2012 a 21:01 | #25

    E’ la prima volta che intervengo nel vostro sito. Due anni fa ho ereditato il 50% di una bella casa; solo adesso ne ho preso possesso e qualcuno mi ha cominciato a parlare di condominio e altro. Leggendo gli interventi nel vostro sito ho voluto approfondire il problema. Insieme ad un amico Notaio ho fatto una ricerca storica sulla casa: acquisto del lotto certificato in una lottizzazione approvata dal comune di Maracalagonis,licenza edilizia, rogito di vendita a un mio zio e infine il mio atto. In nessuno di questi atti notarili si parla di quote millesimali di comproprietà in un condominio, non si parla di regolamento condominiale di natura contrattuale.Quindi, a mio avviso, io non ho nessun obbligo legale ai sensi delle norme del Codice Civile nei confronti del condominio, in quanto trattasi di una organizzazione denominata condominio torre delle stelle che usa la denominazione "condominio"per confondere le idee per fini poco chiari.Pagando l’ICI assai salata e in seguito l’IMU, condivido le vostre iniziative finalizzate all’intervento pubblico nel territorio e a mio avviso avete raggiunto obiettivi ,molto importanti e fondamentali tant’è vero che l’ordinanza del TAR a riguardo di Poggio dei Pini fa riferimento e ricalca l’ordinanza 402/2009 per torre delle stelle. Avanti tutta|

  26. M.C.
    3 Febbraio 2012 a 16:42 | #26

    Come diceva Giovanni Falcone, “follow the money”, segui i soldi. E si capisce subito tutto. Nella nostra torre controlliamo da chi e come vengono assorbiti 800.000 euro all’anno e sarà tutto chiaro.

  27. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    3 Febbraio 2012 a 16:03 | #27

    E sull’Unione Sarda del 3 febbraio 2012

    http://www.noiperpoggio.org/home/item/113-articolo-unione-sarda

  28. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    3 Febbraio 2012 a 16:02 | #28
  29. franco
    3 Febbraio 2012 a 15:59 | #29

    alla luce di queste sentenze rimane ancora più inspiegabile l’atteggiamento del comune di Mara a non attuare azioni comunicative e di diffida (qualcuna in passato c’è stata a interrompere i lavori) verso il cd condominio e verso chi pagando la quota(ormai gabella) tra i proprietari si rende complice di potenziali interventi abusivi della cricca sul territorio comunale, non solo un avviso ma anche un’intimazione generica verso tutto il sistema farebbe cogliere la palla al balzo a chi, in buonafede, per paura, per menefreghismo(escludo chi ci mangia) continua a pagare..possibile che non si capisca??

  30. Angelo Bizzo
    3 Febbraio 2012 a 15:32 | #30

    Batti e ribatti anche il ferro si piega – queste ordinanze stanno creando una linea di tendenza che ci porteranno ad un risultato sicuramente positivo – bisogna continuare a tenere sotto pressione sia il condominio che il Comune.

  31. Antonio Piras
    3 Febbraio 2012 a 15:14 | #31

    Da noi invece la cricca chiede al TAR di tenere tutti i costi delle opere di urbanizzazione su noi proprietari per tenere in piedi il baraccone in cui mangiare! ci rendiamo conto??

  32. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    3 Febbraio 2012 a 13:22 | #32

    È importante dire come nelle svariate convenzioni di lottizzazione, molto astutamente, il Comune di Capoterra infilava sempre clausole che ponevano tutti gli oneri di gestione delle opere di urbanizzazione sulla Cooperativa, ossia sui proprietari di immobili di Poggio dei Pini. Insomma, della legge urbanistica si faceva allegramente strame e non è chiaro come i rappresentanti della Cooperativa potessero sottoscrivere quelle strane convenzioni.
    Il Comune di Capoterra, costituitosi in giudizio, probabilmente avrà fatto leva su quelle clausole, senza successo, perché se le clausole sono in violazione di legge sono nulle.

  33. g.paolo zedda
    3 Febbraio 2012 a 12:02 | #33

    Il “caso” Torre delle Stelle è diventato un caso a livello nazionale, in numerose ordinanze e sentenze dei Tribunali Amministrativi – TAR – si fa riferimento alla famosa Ordinanza 402/2009 passata in giudicato, quindi esecutiva. Il caso Poggio dei Pini era tutto in discesa grazie alle battaglie della Nuova Associazione torre delle stelle e dei cittadini della frazione.

  34. silvia caria
    3 Febbraio 2012 a 11:54 | #34

    Le motivazioni di questa ultima ordinanza, ricalcano pienamente le motivazioni della famosa ordinanza n.402/2009 che ha aperto torre delle stelle alla legalità. Nell ‘ordinanza n.51/2012 si parla anche di risarcimento, in favore dei ricorrenti di tutti i danni dagli stessi subiti in ragione dell’inadempienza degli obbligi amministrativi del Comune. Con questa ultima ordinanza, con tutte le sue motivazioni, il famoso ricorso del condominio contro il comune di Maracalagonis per aver ottemperato all’ordinanza 402/2009,è in forte salita in quanto lo stesso TAR ha ribadito e richiamato la legge n. 1150/1942 ( norme sulle lottizzazioni) dichiarando illegittime tutti le relative delibere di accordi in deroga tra Comune e lottizzante ,non conformi alla legge. Questa ultima ordinanza è un’altra tegola sulla testa della cricca del condominio e relativo super pagato avvocato. Il 12 luglio è sempre più vicino…..!

  35. roberto monni
    3 Febbraio 2012 a 8:56 | #35

    Altra vittoria per i cittadini… il caso Torre delle Stelle insegna. Ora bisogna portare al TAR il Comune di Sinnai e chiedere i danni per non aver amministrato… e il cerchio si chiude!

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