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Le attività cessano, i costi restano. E gli stipendi crescono. Il regolamento calpestato. Cos’è diventato questo “condominio”?

Gli art. 1 e 2 del regolamento di "condominio" impongono la promozione delle delibere di presa in carico e la cessazione degli oneri di gestione di strade e rete idriche una volta che le delibere comunali di presa in carico vengono adottate (cliccare per ingrandire)

 

I 29.500 Euro incassati in soli 12 mesi dal noto prof. avv. amministrativo per azioni legali – quelle di chi gestisce il c.d. condominio -che vanno contro gli interessi di chi che quei soldi ce li ha messi (i proprietari), parlano più chiaro di qualunque analisi.

La cifra è riportata nero su bianco, ovviamente senza specificare null’altro (meglio non far sapere per cosa sono stati usati),  su un bilancio “condominiale” che va preso e conservato a futura memoria.  Quello che salta subito agli occhi è la misteriosa invarianza che lo affligge; le attività svolte cessano una dopo l’altra ma i relativi costi – e il conto che si vorrebbe presentare ai proprietari – restano sempre gli stessi. Per gli stipendi ci si supera: si (auto) aumentano. E così alla voce ‘”amministratore” si registra un bell’aumento di 1500 Euro, così, tanto per gradire e arrivare a quota 57.500 Euro all’anno. Business is business.

Questo si apprende alla lettura di un surreale “bilancio” “condominiale”, inviato i giorni scorsi ai proprietari insieme alla convocazione per l’”assemblea” del 14 gennaio.

E allora non resta che porsi una serie di domande. Gli elementi per darsi una risposta non dovrebbero mancare.

A cosa serve questo “condominio”?

Che cosa è diventato se si fa l’opposto di quello che imporrebbero gli articoli fondanti dello stesso (art.1 e art. 2) ?

Cosa si sovvenziona con tutti quei soldi (qualcosa come 850-900 mila euro ogni anno) se la gestione della località è effettuata quasi interamente dal Comune?

Che cosa si vorrebbe imporre ai proprietari? Il pagamento di un “dazio” (molti nostri soci usano un altro termine) “a prescindere”.

E questo dazio a cosa dovrebbe servire? A stare tranquilli?

Che differenza c’è tra questo apparato e uno strumento assai utile ad alcuni studi legali in quanto capace di trasferire decine di migliaia di euro ogni anno dalle tasche dei proprietari verso i loro conti per fare cause inutili quando va bene e molto più spesso contro i loro interessi?

Com’è possibile che la cessazione della manutenzione di ben 28 Km di strade – prima sbandierata ai quattro venti come attività essenziale e molto onerosa, che, si diceva,  richiedeva molta manodopera e ingenti spese per materiali -  non abbia prodotto alcuna riduzione dei costi Ma allora, se i costi non sono diminuiti, i soldi che venivano chiesti in passato per la manutenzione delle strade (prima che il Comune se ne facesse carico) dove finivano, se ora che l’onerosa attività è cessata non si è avuto nessun risparmio?

Idem per la pulizia delle strade e lo sfalcio delle cunette: a partire dall’anno scorso non vengono più effettuati (perché presi anch’essi in carico dal Comune) ma i costi restano invariati. Com’è possibile?

E la pulizia della spiagge, perché si continua a metterla nel conto, pretendendone il pagamento, anche se non la si effettua più da due anni?

Qualunque amministratore di azienda che a fronte della cessione di attività continuasse a far pesare i relativi costi nel bilancio, come se quei costi ci fossero ancora,  verrebbe defenestrato all’istante. E citato per danni se quei soldi effettivamente venissero “consumati”. Pensate ad un’amministrazione comunale: la gestione della rete idrica viene presa in carico da Abbanoa, ma i relativi costi di manutenzione, trasferiti anch’essi ad Abbanoa, si continua a farli pesare nei bilanci comunali. Inconcepibile. E illegale e dunque foriero di sicure e gravi conseguenze penali, amministrative e contabili.

E quale mistero avvolge il fondo riserva? Ogni anno vengono chiesti 70mila Euro per alimentarlo, ma l’anno successivo appare sempre azzerato anche se nel consuntivo non risulta nessun utilizzo dello stesso? E allora non si capisce come vengono contabilizzati tutti quei soldi fatti figurare come “fondo riserva”? In qualunque condominio, se non si utilizzano (e se si utilizzano deve essere indicato espressamente in bilancio), il fondo riserva cresce anno dopo anno certamente non può essere “resettato” come per magia.

E cosa sono quei pagamenti per oltre 2000 Euro al Comune di Maracalagonis, messi sotto la voce “Spese impreviste”? Non si sa.

E cosa sono quelle svariate “piccole” spese (una delle quali in ambito strettamente familiare) di qualche centinaio di Euro? Perché ci si guarda bene dall’indicare la loro causale?

E com’è possibile che si continui a pretendere il pagamento degli oneri di gestione della rete idrica in clamorosa violazione dell’art. 1 del regolamento del “condominio” che dice che la rete idrica verrà gestita “dall’amministrazione” fino a quando le amministrazioni comunali non se ne faranno carico con “atto formale di presa in carico”? L’atto formale di presa in carico è arrivato un anno e mezzo fa (del. 146-2010)  ma gli oneri sono ugualmente stati inseriti nel conto che si vorrebbe presentare ai proprietari: come si fa a non arrivare alla conclusione che lo scopo di questo apparato è diventato quello di vessare i proprietari con pretese di pagamento manifestamente infondate?

Come si fa a non cogliere l’evidente volontà di mantenere, in spregio al regolamento di “condominio”, il controllo di un servizio pubblico primario come quello idrico per poter usare la minaccia dello stacco dell’utenza come metodo di imposizione di pagamenti illegittimi?

E’ tollerabile tutto questo o lo scenario richiama altre situazioni insulari che in Sardegna non vorremmo mai vedere?

E com’è possibile che il revisore dei conti, sempre lo stesso da oltre 20 anni per un compenso di 3500 Euro ogni anno, non abbia nulla da dire davanti a queste “singolarità”? Siamo sicuri che una tale lunghissima permanenza della stesso revisore non abbia nociuto alla qualità del suo lavoro, visto che non ha neppure nulla da ridire sul fatto che si continua a indicare come “condominiali” quelle che sono pacificamente proprietà altrui (parco giochi, alcuni terreni, ecc), come ribadito per l’ennesima volta dal TAR (sent 784-2011) e come scritto persino dallo stesso noto avv. prof. amministrativo da 29.600 Euro all’anno nelle sue memorie (“dei terreni in questione risulta “ancora intestataria l’Immobiliare Torre delle Stelle”)?  E dunque a cosa serve e come viene condotta la revisione dei conti, che dovrebbe essere un’operazione di controllo e di garanzia con l’assunzione di responsabilità anche penali, se poi non emergono neppure queste cose macroscopiche? Mistero.

***

Ben 29.600 Euro in un solo anno, dicevamo (che si sommano alle altre decine di migliaia di Euro degli anni scorsi, che si sommano alle decine di migliaia di Euro per altri avvocati, tra cui la figlia di un precedente amministratore), che il fortunato prof. avv. ha fatto suoi per attivare cause contro coloro che l’esosa parcellona gliel’hanno pagata: quando i ricorsi sono mirati ad impedire il ripristino urgente delle strade dopo un’alluvione, oppure sono contro la manutenzione comunale della viabilità, o contro le delibere di presa in carico delle opere di urbanizzazione, si può ben dire che sono cause contro i proprietari.

Strade distrutte dopo l'alluvione del 10 ottobre 2010. Con il ricorso TAR 1003-2010 e diffide indirizzate al Comune di Maracalagonis, chi gestisce il c.d. condominio ha provato ad impedire che il Comune le ripristinasse urgentemente a sue spese. Per attivare quel ricorso sono stati usati i soldi dei proprietari che dal mancato ripristino avrebbero subito un grave danno.

 

E allora chiediamoci: in quale altro posto dell’orbe terracqueo può capitare che qualcuno ti chieda soldi per  pagare un avvocato che deve fare una causa contro di te? Pensiamo: vado dal mio vicino di casa e pretendo che mi dia i soldi per pagare l’avvocato con il quale intendo citarlo in Tribunale. Probabilmente ci attenderebbe un TSO.

 È esattamente quello che succede a Torre delle Stelle. Con il ricorso 1003-2010 chi gestisce il c.d. condominio, ha fatto una causa contro i proprietari, quelli di cui dovrebbe tutelare gli interessi, chiedendo al TAR che al Comune venga impedito di fare la manutenzione delle strade e chiedendo di bloccare il relativo appalto. Oltre alla famosa e vergognosa opposizione al ripristino urgente delle strade dopo l’alluvione del 10 ottobre 2010, quando una quindicina di proprietari, bloccati nelle loro cause a causa della sparizione della sede stradale, furono “salvati” da quel provvidenziale intervento comunale in regime di “calamità naturale”. Oltre all’opposizione alle delibere di presa in carico (ric.66-2011), in aperta violazione dello stesso regolamento di “condominio” (art. 1: la gestione del “condominio” cessa nel momento in cui le amministrazioni comunali formalizzeranno la presa in carico, cosa avvenuta con le famose delibere 144-17/2010; art. 2: il “condominio” “promuove” l’adozione delle suddette delibere, che invece sono state impugnate) e con argomentazioni da far tremare i polsi ai poveri “160 e più”?

Art. 2 del regolamento di "condominio": le delibere di presa in carico devono essere promosse.

 

Ma il tempo dell’occultamento delle informazioni è finito –  con gran rammarico di chi della disinformazione aveva fatto un caposaldo della sua azione – e questi fatti – certamente gravi e forieri di conseguenze legali, che un tempo sarebbero stati fatti passare sotto silenzio – sono emersi in tutta la loro enormità: molti proprietari non l’hanno presa per niente bene.

E allora che si fa?

Con il timore che venga presentato un conto molto salato per l’eccessiva disinvoltura nell’uso dei soldi altrui, si cerca ancora una volta di scaricare le proprie pesanti responsabilità su altri. E su chi?

Ma certo, business as usual: su chi se non la massa dei proprietari-bancomat-parafulmine? E come? Anche qui si pensa di andare a colpo sicuro: utilizzando il sistema dei c.d rappresentanti di zona,  un consolidato approvificio, senza se e senza ma, di qualunque cosa, inclusi surreali bilanci che al cessare delle attività svolte rimangono immutati.

E allora si mette all’ordine del giorno dell’assemblea un bel  mandato all’amministratore ad agire in giudizio “in sanatoria” (sic!, ammettendo dunque gli abusi del passato: le sanatorie esistono solo se esistono gli abusi), per le cause passate e future (evvai!): un chiaro tentativo di salvarsi per le disinvolture del passato e di ottenere carta bianca per soddisfare il notevole fabbisogno degli studi legali anche in futuro.

Questo è il disegno, semplice semplice, ma anche molto debole, che si vorrebbe realizzare.

 ***

E dunque cosa devono fare i proprietari?

Si direbbe, basta andare in assemblea e votare contro. Ma qui scatta appunto il trappolone dei c.d rappresentanti di zona: i loro voti vengono automaticamente moltiplicati 80, 100, 120 volte con un meccanismo di delega automatica e permanente basato sul silenzio assenso completamente illegittimo. E così, prendi uno, vota 100:  gli assenti vengono fatti figurare presenti e quello che vota il c.d. rappresentante di zona è come se fosse votato in massa da 80-100 persone. I rappresentanti di zona, a loro volta, votano tutti allo stesso modo, all’unisono, una corale parrocchiale, come se non ci fosse la capacità di prendere decisioni autonome, come se dissentire fosse molto sconveniente, come se, per qualche motivo, non ci si potesse opporre. E dunque puntualmente si registrano, nei verbali dell’assemblea, unanimismi tanto imbarazzanti quanto smaccatamente artificiali, inventati. Il voto degli estranei al club dei rappresentanti è del tutto ininfluente.

Questo è ciò che è sempre successo negli anni passati.

Nonostante tutto, però, non smettiamo la speranza che queste persone rispondano finalmente all’interesse collettivo e non a chi dirige il coro, si affranchino da questo stato di “cattività” e ci diano una bella lezione, smentendoci e dimostrando di essere capaci di prendere decisioni autonome e nell’interesse di chi dovrebbero rappresentare, a tutela del bene comune e dell’interesse generale:

boccino le proposte “oscene” messe all’ordine del giorno; boccino un bilancio chiaramente “sganciato” dalla realtà e contente profili di assai dubbia liceità.

La condizione di fatiscenze del serbatoio di accumulo del "Saraceno" - dic 2010

Deliberino, in vista della stangata dell’IMU prossima ventura, di  annullare ogni azione ostruzionistica, in modo da accelerare in tutti i modi il passaggio di consegne della rete idrica , chiedendo al Comune di Maracalagonis, al Comune di Sinnai e all’Autorità d’Ambito l’immediata attuazione di tutti quegli improcrastinabili interventi di ammodernamento e rifacimento della stessa. Come abbiamo fatto noi con una petizione che ha raccolto 601 firme.

Deliberino di usare tutti i mezzi di pressione possibili per l’inserimento nella programmazione pubblica e relativi finanziamenti di tutte le altre infrastrutture primarie di Torre delle Stelle, a cominciare da quelle ricadenti in territorio di Sinnai. Chiedendo, anzi pretendendo dalle amministrazioni pubbliche,  che la botta dell’IMU e delle rivalutazioni catastali prossime venture (che trasformeranno Torre delle Stelle in un forziere come pochi per le casse comunali e statali), venga perlomeno bilanciata da un netto miglioramento dei servizi e della gestione delle infrastrutture pubbliche; dalla realizzazione di interventi minimi ma diffusi di riqualificazione e di ripristino del dovuto decoro; dall’istituzione di strumenti volti a promuovere una gestione partecipata e consapevole del comprensorio da parte di tutta la cittadinanza.

Si deliberi di chiedere ai Comune di Maracalagonis e Sinnai di creare, insieme, una cooperativa comunale in cui re-impiegare, per i servizi di competenza comunale,  i dipendenti del “condominio” di fatto privi di attività da svolgere da due anni a questa parte (almeno quelli che in passato non hanno dimostrato comportamenti “non compatibili”, come quando durante un taglio abusivo della macchia mediterranea, con una motosega accesa in mano si esortava un collega a non fermarsi nonostante una nostra socia si fosse posizionata davanti ai cespugli di lentischio).

Deliberino di cessare tutte le azioni negative che hanno attivato, quelle volte a distruggere ogni progresso, ogni miglioramento infrastrutturale, ogni innalzamento della qualità della vita e a bloccare ogni iniziativa del Comune (pavimentazione ecologica delle strade, nuova rete idrica intorno al parco, nuovi campi da gioco, presa in carico, ecc).

Non sarebbe null’altro che l’assoluta normalità, converrebbe a tutti e solo nel clima patologico che qualcuno ha creato a Torre delle Stelle queste ovvie proposte di buon senso possono suonare, in certi ambienti, come “bestemmie in chiesa”.

Sarebbe una mossa in grado di chiudere una stagione di divisioni e riportare un clima di piena armonia nella località, di unirla, di far cessare tensioni e pericolose escalation che chi persegue il “muoia Sansone e tutti i filiestei” sta alimentando ad arte.

Sarebbe una decisione che consentirebbe di mettere da parte i contrasti del passato, guardare avanti e unire le forze per accelerare il consolidamento di un positiva stagione di rinascita per la nostra località, che noi stiamo perseguendo con un dispendio di energie certamente aumentato dagli impedimenti, dalle guerre legali e dalle azioni border line di chi questa nuova stagione non vorrebbe.

 ***

Fatto questo auspicio, resta il fatto che in ogni caso la presenza dei proprietari in assemblea sarebbe ininfluente perché è certa la prevalenza dei c.d. rappresentanti di zona. Quindi la nostra indicazione – per marcare  questa completa illegittimità e far assumere le responsabilità solo ed esclusivamente a loro – è di non andare in assemblea, non dare la propria delega a nessuno e inviare una raccomandata all’amministratore ricordando la completa illegittimità dei rappresentanti di zona e chiedendo di non essere da loro rappresentati.

 

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RIFERIMENTI

 

 

  1. bulldog
    27 Marzo 2012 a 13:21 | #1

    @anna perra
    Da informazioni presso i Comuni di Sinnai ( strade private aperte al pubblico, il Comune applica per legge il Codice della Strada e il base all’art 15 la responsabilità della sicurezza è tutta a carico del Comune)e Maracalagonis, sono interventi abusivi con reato penale per danni alle strade tali da compromettere la sicurezza.Quindi per risolvere il problema dell’autobotte usate il telefonino per filmare e con lo stesso avvisate i Vigili di Mara e Sinnai per interventi abusici nelle strade e anche la Forestale e Carabinieri in quanto torre delle stelle è soggetta a vincolo e tutela ambientale.

  2. M.C.
    26 Marzo 2012 a 11:46 | #2

    Penso che siamo veramente arrivati alla prova finale che a torre in questi anni è successo qualcosa di molto grave perché un gruppo di persone ha usato i soldi di tutti in un modo incredibile. Questo ricorso servirà anche a creare le condizioni per chiedere danni per centinaia di migliaia di € perché stanno venendo fuori cose incredibili. Indubbiamente il ricorso al tar per bloccare la ricostruzione delle strade dopo l’alluvione di 2 anni fa è una cosa veramente grave e qualcuno dovrà risponderne. Adesso poi ribaltano addirittura il regolamento stesso del cosiddetto condominio e cercano di bloccare la presa in carico delle opere di urbanizzazione perché altrimenti non hanno più scuse per chiedere soldi ai proprietari…..come la vogliamo chiamare questa organizzazione??

  3. valerio massimo
    26 Marzo 2012 a 11:09 | #3

    <a href="#comment-4164">@anna perra </a>
    Dopo il problema dell’autobotte nelle strade e relativo pericolo, occorre iniziare a pulire le spiagge, compito che la Regione (le spiagge sono demanio regionale e non beni condominiali ) assegna ai Comuni costieri.

  4. anna perra
    26 Marzo 2012 a 10:10 | #4

    <a href="#comment-4160">@A.F. </a>
    Si ricomincia col problema dell’autobotte in giro a bagnare le strade. La Nuova associazione intervenga presso i comuni di Sinnai e Maracalagonis per bloccare questo intevento che determina danni al manto stradale, strada scivolosa, micro dossi e altro, con pericolo per i veicoli ,pedoni e si preclude la libertà di movimento in sicurezza alle persone disabili.I Comuni interessati in base all’art. 15 del Codice della strada hanno l’obbligo di vietare interventi nelle strade che comportano danni e pericolo e verificare se sono interventi abusivi o autorizzati e in quest’ultimo caso determinare le caratteristiche dell’intervento e imporre al concessionario l’uso di fissativi biologici che risolvono il problema polvere per diversi mesi.

  5. A.F.
    25 Marzo 2012 a 12:17 | #5

    Nuova Associazione Torre delle Stelle :Una cinquantina di proprietari i giorni scorsi ha depositato il ricorso per l’annullamento di tutte le delibere “assembleari” del 14 gennaio scorso, del bilancio e di tutti gli atti conseguenti.Il fatto che solo con la moltiplicazione dei voti di 10 persone che diventano 1000 (i c.d rappresentanti di zona) si raggiungano i quorum previsti dal codice civile (in realtà lontanissimi, con una presenza di meno del 10% dei proprietari), l’assenza di elementi essenziali nel bilancio (non si sa neppure per quali azioni legali sono stati usati le decine di migliaia di Euro) e l’illegittimità dei mandati all’”amministratore” per fare cause che vanno incredibilmente contro gli interessi di coloro (i proprietari) a cui si chiede di sovvenzionarle (prima fra tutte il ric.66-2011 per far tentare di tornare sui proprietari gli oneri di gestione delle opere di urbanizzazione primaria!) e l’impossibilità di capire che fine facciano tutti quei soldi (alla luce del fatto che quasi tutte le attività in passato svolte dal c.d. condominio sono cessate, manutenzione delle strade in primis), numerose violazioni clamorose dello stesso regolamento di “condominio” sono i punti su cui si basa quest’azione legale. Con la riserva di ogni ulteriori azione legale per il risarcimento dei danni subiti.

    Era il minimo che potevamo fare perché ormai la situazione è di pura follia. Questo cosidetto condominio, o meglio chi da esso lucra molti soldi agisce per danneggiare i proprietari in modo da far pagare loro il più possibile, abbiamo visto che hanno avuto persino il coraggio di chiedere l’annullamento delle delibere di presa in carico delle opere di urbanizzazione.
    Poi il bilancio, o meglio quella specie di bilancio è assurdo, è impossibile capire ad esempio persino quali sono le cause legali che vengono fatte pagare ai proprietari! Ed è un mistero dove finiscano le centinaia di migliaia di euro per manodopera e personale visto che il “condominio” non fa praticamente più nulla. Praticamente c’è un numero di dipendenti e relativi costi che neppure un comune di 10.000 abitanti, ma non fanno niente!
    La situazione è diventata talmente ridicola e assurda che ieri , per fare vedere che fanno qualcosa, hanno fatto girare l’autobotte per bagnare le strade!! una cosa ridicola, il traffico era praticamente assente perché ieri a torre c’era pochissima gente, nella strada collinare passava una macchina ogni 10-15 minuti e vedere questa autobotte che ammorbava l’aria pur di far vedere che qualcosa fanno la diceva lunga sulla farsa a cui stiamo assistendo: neanche una macchina, zero polvere ma bagnavano le strade buttando soldi e inquinando per niente. Il COmune queste cose le deve vietare!

  6. valerio massimo
    24 Marzo 2012 a 19:22 | #6

    @Nuova Associazione Torre delle Stelle
    Ottima iniziativa, in tribunale “certa gente” deve dare ampie spiegazioni, sempre negate ai condomini che con regolare raccomandata hanno avuto “l’assurda pretesa” di sapere come vengono spesi il loro soldi….e relative visione dei documenti sempre negati soprattutto quelli di carattere legale-giudiziario.

  7. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    24 Marzo 2012 a 19:02 | #7

    Una cinquantina di proprietari i giorni scorsi ha depositato il ricorso per l’annullamento di tutte le delibere “assembleari” del 14 gennaio scorso, del bilancio e di tutti gli atti conseguenti.
    Il fatto che solo con la moltiplicazione dei voti di 10 persone che diventano 1000 (i c.d rappresentanti di zona) si raggiungano i quorum previsti dal codice civile (in realtà lontanissimi, con una presenza di meno del 10% dei proprietari), l’assenza di elementi essenziali nel bilancio (non si sa neppure per quali azioni legali sono stati usati le decine di migliaia di Euro) e l’illegittimità dei mandati all’”amministratore” per fare cause che vanno incredibilmente contro gli interessi di coloro (i proprietari) a cui si chiede di sovvenzionarle (prima fra tutte il ric.66-2011 per far tentare di tornare sui proprietari gli oneri di gestione delle opere di urbanizzazione primaria!) e l’impossibilità di capire che fine facciano tutti quei soldi (alla luce del fatto che quasi tutte le attività in passato svolte dal c.d. condominio sono cessate, manutenzione delle strade in primis), numerose violazioni clamorose dello stesso regolamento di “condominio” sono i punti su cui si basa quest’azione legale. Con la riserva di ogni ulteriori azione legale per il risarcimento dei danni subiti.

  8. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    16 Gennaio 2012 a 17:45 | #8

    L’approvificio non perde un colpo e anche questa volta, ci dicono, nessuno del “club” ha avuto un sussulto di coraggio per dissentire. A costo di esporsi a magrissime figure, visto che quando vi era la convinzione che il Comune non avrebbe mai fatto il famoso “atto formale” di presa in carico, non si perdeva occasione per lagnarsi per la latitanza del Comune di Maracalagonis (fintamente, a uso e consumo delle persone in buona fede). Adesso, contrordine compagni! Ora che il Comune ha adottato l’atto formale di presa in carico, cosa facciamo? Prendiamo i soldi dei proprietari – sempre quelli a cui abbiamo raccontato per anni che purtroppo si doveva supplire all’assenza del Comune cattivone che incassava l’ICI ma non si faceva carico di ciò di cui si doveva far carico – per fare un bel ricorso al TAR contro il Comune perché ha adottato proprio l’atto formale che in realtà dovremmo “promuovere”.

    E come era ampiamente prevedibile, hanno approvato tutto quello che era all’ordine del giorno. Tutti all’unisono, come neppure nell’URSS brezneviana…Del resto, la decisione viene presa altrove, non certo in assemblea, che è puramente una rappresentazione utile soltanto a dare una parvenza di legittimità.

    Adesso, sempre come al solito, avranno la pretesa di far passare il voto di un piccolissima percentuale di proprietari come grandemente maggioritario, con la solita macroscopicamente illegittima miracolosa moltiplicazione di voti inesistenti. Vota uno, vale 100…. Come di dice quella pubblicità: “ti piace vincere facile!”. Ma l’illegittimità non si lava certo via con questi espedienti.

    Non bisogna dimenticare, per meglio capire lo scenario in cui a Torre delle Stelle si assiste a questi fenomeni, che molti dei pochissimi presenti sono probabilmente coloro che hanno un interesse economico diretto a che la “giostra” vada avanti, in quanto beneficiari di contributi economici alimentati dai soldi prelevati ai proprietari (vedasi “club nautico, bocciofili e la varia teoria di beneficiati che si apprende dal “bilancio”). Detto più crudemente, adesso passeranno all’incasso per intascare qualche soldo.
    E allora di che stupirsi se votano persino contro la “scopo” primario del c.d. condominio, che all’art. 1 e 2 impone di perseguire la cessione ai comuni delle opere di urbanizzazione primaria e che fa cessare ogni oneri in capo ai proprietari una volta che le delibere di presa in carico vengono adottate dal Comune?
    Di che meravigliarsi se davanti a questa contestazione (fatta da una voce isolata tra i presenti, che gli ha ricordato che stanno calpestando quei due articoli) l’unica risposta da parte del “club” è stato un silenzio a dir poco imbarazzante?

  9. luka
    15 Gennaio 2012 a 7:43 | #9

    @silvio corona
    Leggendo con attenzione la sentenza del TAR, è fondamentale la motivazione del respingimento del ricorso del condominio: senza delibera assembleare l’amministratore del condominio non ha titolo per fare il ricorso ( tutta aria fritta.. le delibere del comitato direttivo) ecco, quindi la richiesta a posteriori all’assemblea del 14 gennaio di una delibera che autorizzi l’amministratore a fare ricorsi legali, tutto per evitare che i costi vengano pagati dalla cricca del condominio.

  10. M.C.
    14 Gennaio 2012 a 18:21 | #10

    @silvio corona
    Come al solito avranno infilato di straforo anche queste spese nel bilancio, camuffandole in modo da renderle non riconoscibili. E’ la solita tecnica, hanno sempre fatto così ed è per questo che amano tanto questo “condominio”. Gli consente di usare i soldi dei proprietari un po’ come gli pare, tanto poi pagano altri.
    Io non pago più.

  11. silvio corona
    14 Gennaio 2012 a 15:31 | #11

    +-
    MARACALAGONIS. Ennesima lite a colpi di carta bollata fra il Condominio “Torre delle Stelle” e il Comune. Questa volta il Tar ha dato ragione all’amministrazione civica, condannando il Condominio a pagare 1500 euro di spese processuali per una causa legata a una richiesta di recinzione avanzata da Diego Arca amministratore del “Torre delle Stelle”, che non ha mai avuto risposta dal Comune. Da qui la sua decisione di rivolgersi al Tar, che però gli ha dato torto. La storia è questa: l’amministratore del Condominio nel marzo del 2010 ha presentato la richiesta di autorizzazione per la realizzazione di due recinzioni. La prima per sostituirne una già esistente, l’altra (secondo Diego Arca) per delimitare le aree “nella disponibilità” del Condominio: una sorta di delimitazione per definire le aree condominiali da quelle comunali, tutte ricadenti nel tanto conteso “Parco di Torre delle Stelle”. La richiesta del Condominio, coadiuvata prima da una dichiarazione di consenso da parte del legale rappresentante dell’Immobiliare Torre delle Stelle (proprietario del terreno) prima che questa venisse dichiarata fallita; dopo dall’assenso del liquidatore, non ha avuto risposta da parte del Comune, che mai (con l’amministrazione Corona) ha riconosciuto la titolarità del Condominio. Così è partito il ricorso al Tar affinché ordinasse all’amministrazione civica di esprimersi in merito alla richiesta. L’opposizione del legale del Comune, l’avvocato Cesare Rombi, si è basata sull’inammissibilità del ricorso per difetto di legittimazione, in quanto il capo condomino avrebbe intrapreso un’azione legale senza preventiva autorizzazione dell’assemblea, contestando inoltre la proprietà del condominio su quei terreni. (ja.bu.) 28 luglio 2011

    Articolo della Nuova Sardegna. Sarei interessato sapere chi ha pagato tutte queste spese con relativo avvocato. Il revisore dei conti potrebbe per ” favore” indicare nel dettaglio questa spesa o chiedo troppo alla sua onestà professionale, perchè mi sorge il dubbio che siano i soliti condomini a pagare tutto senza saperne niente; considerato che non esiste delibera assembleare…..

  12. Antonio Piras
    13 Gennaio 2012 a 17:09 | #12

    Io penso che i proprietari a questo punto abbiano davvero tutte le informazioni e i documenti per non avere più incertezze sul fatto che qualcuno a torre delle stelle li sta usando senza mettersi alcuno scrupolo. Agiamo di conseguenza, uniamoci tutti alla causa legale al tar e a quella per chiedere i danni che sosterrò in prima persona. Diciamo basta agli approfittatori, diamo un bel segnale di civiltà. Tutti quanti.

  13. franco
    12 Gennaio 2012 a 23:03 | #13

    qua se forse non si è capito…(perchè una cosa cosi grossolana e grande come una casa non si spiegherebbe) ci sono strane “protezioni” a certi livelli istituzionali..chiaro?? qua bisogna mandare i “reparti speciali” dal continente!..ci siamo capiti?? come ma i il comune di mara non fa valere definitivamente..la sua azione sul territorio..come mai qualche Pm..non apre un’indagine?…i misteri del paese..

  14. dida
    11 Gennaio 2012 a 10:42 | #14

    @paolo cocco
    per quel che servono…

  15. girolamo
    10 Gennaio 2012 a 23:44 | #15

    Ma il contributo dato alla chiesa è diventato obbligatorio o no ? questo perchè nella modifica all’art. 5 (contribuzioni volontarie) non è stato incluso.

  16. paolo cocco
    10 Gennaio 2012 a 10:58 | #16

    Passando per l’ingresso del Saraceno ho notato che qualcuno ha portato via il cancello, ho chiesto informanzioni al bar e mi hanno riferito che il condominio avendo perso il ricorso al TAR contro il Comune di Maracalagonis e ha dovuto sgombrare tutto il ferro vecchio, in quanto la strada è pubblica, comunale. Quindi altro lavoro i meno per il cosiddetto condominio ma i costi aumentano.Ora bisogna far rimuovere le telecamere di ripresa in quanto vertono sul suolo pubblico e mancano di qualsiasi autorizzazione.

  17. Nuova Associazione Torre delle Stelle
    9 Gennaio 2012 a 21:25 | #17

    @roberto monni
    Questa molto significativa ricerca di legittimazione a posteriori, dopo che le azioni legali sono già state avviate e in qualche caso chiuse (e perse, come quella al TAR per le recinzioni, sent. 784-2011
    http://torredellestelle.blog.tiscali.it/2011/07/21/in-attesa-della-sentenza-sul-ricorso-961-2009-ne-esce-un%E2%80%99altra-%E2%80%9Cassenza-di-mandato-assembleare-e-di-titoli-di-proprieta%E2%80%9D-fanno-soccombere-il-c-d-condominio-che-deve-pagare/ )
    la dice lunga sul modus operandi e sulla concezione che si ha del c.d condominio e dei proprietari: prima si agisce (e si spendono i soldi altrui) a difesa di interessi particolari usurpando i poteri di quella che sarebbe l’”assemblea” (ossia dei proprietari), dopodiché, se tira una brutta aria e spunta il rischio, molto concreto, di dover pagare di tasca propria, ci si ricorda che i proprietari esistono: ma non per renderli edotti e restituire lo il diritto di decidere. No, quello non sia mai.
    Ci si ricorda che esistono solo per scaricare su di loro oneri e responsabilità, ricorrendo ovviamente ad una illegittima moltiplicazione dei voti perché i proprietari, non essendo masochisti, e neppure scemi, non approverebbero mai un ricorso al TAR contro, tanto per dire, il ripristino urgente delle strade a spese del Comune dopo un’alluvione. O contro l’appalto per la manutenzione delle stesse. Pare proprio dunque, che non si abbia neppure il coraggio di affrontare le conseguenze delle proprie azioni: se proprio ci si vuole opporre alle delibere di presa in carico o alla pavimentazione ecologica dell’anello stradale intorno al parco perché, con molta maggiore credibilità, non ci si prende personalmente il rischio e si decide di rischiare di tasca propria? Se proprio si amano a tal punto gli oneri di gestione delle opere di urbanizzazione, liberi di esercitare questo amore, ma pagando di tasca propria sia la gestione delle stesse che le spese legali.
    Altrimenti viene in mente quell’aforisma, diventato assai famoso, del faccendiere Ricucci che, di fronte a persone che per difendere i propri interessi rischiavano i beni altrui, diceva “troppo comodo fare il **** con il **** degli altri”.

    Si può star sicuri che se il TAR non avesse rilevato la mancanza di legittimazione nella suddetta sentenza (e sarebbe bastato che l’avv. del Comune non l’avesse contestato, come succedeva incredibilmente in passato) e se non si fosse avvertito il pericolo di dover rispondere personalmente delle proprie azioni, non si sarebbe ricorsi a questo opzione di emergenza.
    Si dirà: ma tanto i c.d. rappresentanti di zona approvano sempre tutto e allora si potevano autovotare fin da subito un mandato “universale” (illegittimo anch’esso, ça van san dire) all’”amministratore” e così erano al sicuro. Vero, ma questa soluzione aveva una brutta controindicazione: bisogna raccontare che queste cause esistono, renderle note, in qualche modo discuterne e dunque smettere di agire completamente sottotraccia. Insomma si sarebbe dovuto concedere qualcosina alla trasparenza, altra brutta bestia per chi gestisce il c.d. condominio, da evitare fin quando possibile.
    Del resto, i c.d. rappresentanti di zona sono talmente spaventati dalla trasparenza, persino da piccole dosi di essa – dev’essere un incubo per loro – che arrivano a rifiutarsi di inviare copia dei verbali delle fantomatiche riunioni che, molto fraternamente, pare si tengano regolarmente.
    Cosa avranno da nascondere per violare persino il loro “regolamento” interno che al contrario imporrebbe la trasmissione dei verbali a chi ne fa richiesta?
    Cosa avranno da temere se i proprietari vengono a sapere di cosa si parla e di cosa organizzano? Mistero.

  18. silvio corona
    9 Gennaio 2012 a 20:01 | #18

    Bilancio condominiale in funzione degli interessi delle cricca…. Mettiamo sotto pressione il Comune di Maracalagonis per avere una gestione legale in tempi brevi, vedrete che cosiddetto condominio si dissolverà come una bolla di sapone… però prima “qualcuno” deve pagari i danni e intanto io non pago!

  19. sergio lay
    9 Gennaio 2012 a 19:32 | #19

    Costo dell’acqua a torre delle stelle, misteri dei misteri pur di far figurare costi a mc in forte ribasso si spostano voci in altri settori e che dire della quota fissa annua di accesso al servizio pari a € 55,00/ utenza , residente, non residente , tiristica o altro. qualcuno riesce ad avere una bolletta ABBANOA intestata all’utenza Condominio Torre delle Stelle perche mi viene in forte dubbio che mi faccio la doccia al prezzo di acqua minerale…..

  20. roberto monni
    9 Gennaio 2012 a 18:57 | #20

    Punto all’ordine del giorno 14/01/2012 assemblea del cosiddetto condominio torre delle stelle: approvazione dei vari ricorsi pendenti al TAR Sardegna. A posteriori “qualcuno” si è accorto che le varie iniziative legali, hanno bisogno della delibera assembleare per avere una parvenza di legalità, tanto per non correre il rischio di pagare di tasca sua; quindi facciamo sanare questa anomalia con una delibera assembleare a posteriori, ma “qualcuno” ha dimenticato l’art 1132 del Codice Civile che consente ai singoli condomini di dissociarsi in tutto da queste azioni legali entro i trenta giorni della delibere.Dopo i pasticci finanziari certificati dal revisore ci sono anche i pasticci procedurali che certamente interesseranno i Giudici….

  21. carlo s.
    8 Gennaio 2012 a 18:35 | #21

    Penso che siamo davanti a qualcosa di clamoroso, c’è un regolamento che dice che dopo le delibere di presa in carico i “condomini” non devono più pagare nè per strade nè per rete idrica e allora come si permettono di fregarsene e continuare a chiedere soldi.E non solo, a fare cause al TAR per far cancellare le delibere!! Ma allora è vero che l’obiettivo di questa gente è solo continuare a intascare soldi, i nostri soldi. IO NON PAGO PIU’

  22. giuseppe frongia
    8 Gennaio 2012 a 0:02 | #22

    Vorrei che qualcuno mi spiegasse la voce del preventivo “vigilanza” € 110.000″. So che per espletare tale servizio è indispensabile un’autorizzazione prefettizia o del Questore. Non solo. Detto servizio non può essere svolto su strade pubbliche se preventivamente non autorizzato dall’ente proprietario delle strade. In questo caso i Comuni di Mara e di Sinnai. Come è possibile bruciare 110.000 euro per un servizio abusivo, inefficace, improduttivo, visto che non risulta nè svolto da personale autorizzato, nè col nulla osta dei Comuni competenti. E poi, questa pandina, veramente a che cosa serve ? qualcuno riesce a spiegarmelo ?

  23. Efisio montixi
    7 Gennaio 2012 a 23:42 | #23

    Leggo nell’elenco dei fornitori: manutenzione e pulizie aree e servizi comuni-Club bocciofilo torre delle stelle € 1.500,00; manifestazioni culturali, Club Nautico Torre delle Stelle € 2.000,00, Club Bocciofilo Torre delle Stelle € 500,00. Queste “elargizioni” sono state decise dagli stessi dirigenti della cricca che rivestono il doppio ruolo. Rappresentanti di zona,membri del Comitato Direttivo e nello stesso tempo dirigenti dei club. Poi aggiungi gli associati ai club ed ecco che si arriva ai soliti 90/100 presenti in assemblea che formano la corale parrocchiana come dice la Nuova Associazione TdS .

  24. P.C.
    7 Gennaio 2012 a 23:30 | #24

    @anna
    FRANZA O SPAGNA PURCHE’ SE MAGNA

  25. anna
    7 Gennaio 2012 a 23:28 | #25

    Domanda al noto e oramai assuefatto revisore dei conti: come fa a certificare il bilancio quando sottoscrive che il “condominio” è “proprietario del fabbricato di via acquario, del cantiere e parco giochi, del club nautico,del terreno in Cannesisa e del terreno in via Mizar, quando lo stesso” condominio” ha intentato una causa per usucapire detti beni ?? Non solo, e per il terreno in Cannesisa a detto”condominio” è stata negata l’autorizzazione comunale alla recinzione perchè non proprietario, e sempre detto”condominio” ha perso il ricorso al TAR per lo stesso motivo ???

  26. P.C.
    7 Gennaio 2012 a 23:27 | #26

    @francesco
    per l’esattezza 98.000 Euro. E’ il costo sostenuto dal comune di mara per rifare le strade dopo l’alluvione dell’anno scorso, l”amministratore” ha fatto ricorso al tar dicendo che non dev’essere il comune ma i “condomini” a sostenere quegli oneri!!! I “condomini” parco-buoi, come li vorrebbero loro…

  27. francesco
    7 Gennaio 2012 a 23:16 | #27

    voglio commentare le azioni legali: realizzazione parco giochi comunale; ma che cosa vuole dire ? possibile non farci capire quale è l’intento del sedicente amministratore ?non è per caso che ha fatto causa al Comune di Mara per far pagare al “condominio” le spese che sta sopportando il Comune ? Non meraviglierebbe visto che ha fatto un’altra causa contro la messa in sicurezza delle strade da parte del Comune e che praticamente l’amministratore rivendica di far sostenere al “condominio” dette spese ?

  28. tiziano
    7 Gennaio 2012 a 23:07 | #28

    Sono un amministratore di condominio. Ho letto il bilancio di Torre delle Stelle.Come è possibile indicare spese per il personale in consuntivo e in preventivo senza dettagliare la loro attività ? Come è possibile presentare una fattura Abbanoa di circa 36.000 euro quando il canone dei soli contatori ammonta a circa 73.000 euro ? Come è possibile, questa è una cosa gravissima e ancora più grave il comportamento del revisore dei conti quando ogni anno si fanno versare 70.000 euro per fondo riserva e poi spariscono al consuntivo senza farlo ricostituire. Dove va a finire questa somma ? considerando solo l’anno scorso e quest’anno dovrebbe risultare la somma di € 140.000 e invece no. ogni anno questa somma sparisce. E poi leggo credito verso i condomini, cioè i condomini morosi, devono € 407.000 circa. Ma come fa il revisore dei conti ad accertare tale credito che non viene presentato il riparto spese ? Solo dalla lettura di detto riparto si può risalire a detto credito di € 407.000. Mistero, mistero, mistero !!!!!!

  29. Antonio Piras
    7 Gennaio 2012 a 19:34 | #29

    Siete stati fin troppo generosi con le vostre valutazioni, qui siamo di fronte a qualcosa che ha superato ogni limite di decenza. Innanzitutto non si capisce proprio come sia possibile mantenere una decina di dipendenti se non hanno niente da fare. E che non hanno niente da fare lo dicono i fatti e i documenti, c’è l’appalto per la manutenzione delle strade del comune di mara, l’illuminazione pubblica gestita dal comune di mara, le spiagge pulite dal comune, le erbacce ai lati delle strade a carico del comune di mara (sono incluse nell’appalto delle strade e questa estate ho visto che i dipendenti della ditta del comune l’hanno fatto). E poi quanti sono questi dipendenti esattamente? Cos’è un segreto dei grembiulini?
    Perché si continua a chiedere ai proprietari centinaia di migliaia di euro ogni anno per mantenere tutto questo personale che non serve più? E poi perché nel bilancio non si spiega a quali attività è imputabile il costo del personale? Per cosa pretendono tutti questi soldi? I miei soldi quest’anno se li scordano, non c’è più neppure l’adetto alla sbarra perché il cancello del saraceno deve rimanere aperto quindi questa voracità di chiedere continuamente soldi la soddisfino con altri.
    L’articolo 1 e 2 del regolamento impongono lo stop con queste richieste di soldi che assomigliano sempre più a e*********

  30. roberto monni
    7 Gennaio 2012 a 11:58 | #30

    Bilancio 2010/2011 spesa per manutenzione acquedotto € 36.622,59 con un aumento di oltre il 100% rispetto al 2010 € 16.892,73. Si è passati dai rattoppi delle perdite fatti col nasto adesivo ( vedi foto vostro archivio) ai rattoppi con nastro più pregiato…. considerato che nel territorio di torre delle stelle abbondano le sorgenti……alcune anche di acqua putrida…..Questo aumento più doppio della spesa puo avere le seguenti motivazioni: si è passati dal nastro adesivo a materiali più tecologici o le sorgenti…..sono alimentate dalle perdite che ormai il nastro adesivo non riesce più a contenere…….

  31. paolo cocco
    7 Gennaio 2012 a 11:41 | #31

    OK portiamo tutto i tribunale per costringere la cricca del condominio a dare le spiegazioni che ben si guarda da dare ai condomini…. gli spunti per una azione giudiziaria non mancano.

  32. guido masia
    7 Gennaio 2012 a 11:25 | #32

    Avete ragione il cosiddetto condominio è sinonimo di spese impazzite, vedi onorario avv. Pubusa: € 19.502,73 nel 2010, passato a € 29.425,19 nel 2011. Con una media di 40.000 €/anno, negli ultimi dieci anni all’allegra cricca del condominio ha speso la belle cifra di 400.000 € per ritrovarsi col c…… a terra nei confronti delle Amministrazioni Comunali. Il problema da porsi è verificare se questi euro sono stati spesi per cause che riguardano il condominio o per cause personali tipo giudizio per lavori abusivi….chiederemo spiegazioni, anzi a norma del Codice Civile chiereremo tutti i documenti delle azioni legali degli ultimi dieci anni.

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