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La richiesta di finanziamento del 2004 per l’adeguamento della rete idrica comunale di Torre delle Stelle.

richiesta_finanziam_perdite_Rete_idrica_18_nov_2004Tra il 2004 e il 2005 sembrava che Torre delle Stelle potesse finalmente uscire dalla sua condizione di località fantasma ed entrare finalmente nell’ambito della programmazione regionale, avviando un ammodernamento ed un adeguamento delle sue opere di urbanizzazione primaria. Infrastrutture che, trasferite dal lottizzante al Comune di Maracalagonis nel 1977, non hanno finora beneficiato di quegli interventi indispensabili al soddisfacimento delle esigenze di una località molto diversa rispetto a quella dei primi anni 70, periodo nel quale esse erano state progettate e realizzate (a parte il collegamento con l’acquedotto dell’ ESAF e la realizzazione, sempre da parte dell’ESAF, di un serbatoio collinare di accumulo, avvenuti negli anni 90).

La giunta Fadda, di fronte al diluvio di finanziamenti previsto nell’ambito del Piano Operativo Triennale 2004-2006 Servizio Idrico Integrato, aveva avanzato formale di richiesta di finanziamento, con relativa delibera di giunta e presentazione all’Autorità d’ Ambito del progetto per la sistemazione della rete idrica comunale di Torre delle Stelle finalizzata alla riduzione delle perdite.  Così, mentre da un lato, per soddisfare le richieste dell’amministratore del c.d. condominio, attestava che non era al corrente di nessun “atto traslativo” in favore del Comune delle opere di urbanizzazione primaria, dall’altro richiedeva, nella veste di ente proprietario di quelle stesse opere, ingenti finanziamenti alla Regione.

Qualche domanda sull'acqua distribuita a Torre delle Stelle

Esempio di intervento di manutenzione sulla rete idrica comunale di Torre delle Stelle

Tuttavia quella procedura di richiesta di finanziamento è poi sparita in quel porto delle nebbie che sanno essere, in talune circostanze, gli uffici regionali.

Si possono fare alcune considerazioni:

-che la rete idrica di Torre delle Stelle sia un acquedotto pubblico e quindi di proprietà comunale è sempre stato un dato pacifico, attestato e messo nero su bianco su documenti ufficiali del Comune. Del resto, le opere di urbanizzazione primarie di una lottizzazione sono pubbliche per definizione (la loro cessione all’ente locale è un inderogabile obbligo di legge, senza il soddisfacimento del quale il piano di lottizzazione deve essere dichiarato decaduto). Perfezionata la cessione nel 1977 con la trascrizione in conservatoria dell’atto aggiuntivo, essa passava al patrimonio del Comune, che però la lasciava, fuori dalla legge, in uno stato di gestione di fatto del c.d. condominio. C’è da notare che qualunque modifica alla rete idrica apportata nel tempo dal gestore di fatto, andava espressamente autorizzata dall’ente proprietario e richiedeva inoltre regolare concessione edilizia. In difetto, come nel caso di Torre delle Stelle, si tratta di opere abusive per le quali è prevista o la demolizione o l’acquisizione al patrimonio comunale. Questa seconda ipotesi è ovviamente quella più logica quando si parla di acquedotti.

-Fino a quando la gestione dell’acquedotto comunale non passerà al gestore unico (Abbanoa) i servizi idrici di Torre delle Stelle non potranno beneficiare nemmeno di un euro di finanziamento. Infatti, pre-condizione affinché essi possano essere richiesti, è che venga effettuata dall’ente proprietario (il Comune) una ricognizione sul suo stato attuale con l’esatta individuazione degli interventi necessari per la messa a norma e per la riduzione delle perdite. I finanziamenti infatti possono essere richiesti solo in relazione  a ben precisi interventi e non a generiche necessità di adeguamento. Ed è ovvio che chi rivendica un’inesistente proprietà condominiale automaticamente è come se si battesse per tenere fuori da qualunque ipotesi di finanziamento pubblico le rete idrica urbana di Torre delle Stelle, ossia si batte affinché l’inadeguatezza e le carenze attuali si perpetuino e si aggravino sine-die.

- Mentre per la pavimentazione delle strade e la posa di una nuova conduttura idrica chi gestisce il c.d. condominio ha scatenato una guerra legale nel tentativo di far perdere il finanziamento, 4 anni prima non c’era stato bisogno di attivare gli avvocati per far evaporare i richiesti interventi sulla rete idrica urbana di Torre delle Stelle in un nulla di fatto. La giunta Fadda, infatti, stranamente, ha lasciato cadere nel nulla quell’istanza di finanziamento, mentre sarebbe stato logico e doveroso che l’Amministrazione Comunale che l’ aveva avanzata, si fosse attivata per far andare a buon fine le richieste, finite invece in qualche cassetto della Regione dove nessuno le ha più disturbate. Perché la giunta Fadda nulla ha fatto per evitare che cadessero nel nulla dopo averle attivate?  Quali fattori sono intervenuti che hanno bloccato l’iter? Ci sono state pressioni affinché tutto finisse in una bolla di sapone, i finanziamenti del POT triennale 2004-2006 volassero altrove e l’acquedotto urbano di Torre delle Stelle rimanesse un acquedotto fantasma?

Non lo sappiamo, sappiamo però che i documenti  testimoniamo una vicenda  in cui non mancano anomalie e  passaggi poco chiari.

L’attuale giunta, a cui abbiamo insistentemente ricordato l’esistenza di queste istanze di finanziamento, ha eccepito che la procedura seguito dalla giunta Fadda non è più perseguibile a causa di intervenute modifiche al quadro normativo, che hanno invalidato istanza e progetto allegato.  Una risposta che ovviamente non ci soddisfa per niente, perché non possono certo essere aspetti formali facilmente superabili a bloccare indispensabili interventi di adeguamento di opere infrastrutturali divenute oramai del tutto inadeguate. Anche su questo aspetto le prossime settimane saranno decisive.

La delibera di giunta n° 174 del 2004 relativa alla riqualificazione e al recupero perdite della rete idrica urbana di Torre delle Stelle  (pdf).

La nota del sindaco che accompagnava l’invio degli elaborati progettuali all’Autorità d’Ambito  (pdf)

  1. P.C.
    1 Aprile 2010 a 14:12 | #1

    tutto tenuto accuratamente nascosto. E visto che siamo in tema di (mancata) trasparenza: perchè non vengono affissi in bacheca i verbali della riunione del comitato direttivo, organismo che alla faccia del regolamento sembra operare nella semi-clandesdinità e delle cui decisioni non si sa nulla anche se si tratta di decisioni che riguardano tutti e i soldi che questi fessi di noi “condomini” versiamo per quasi un milione di euro all’anno nelle casse di questo “condominio”????? Qualcuno sa la risposta?

  2. marinella
    31 Marzo 2010 a 16:51 | #2

    A leggere le vicende che la Nuova Associazione sta mettendo allo scoperto ci sono da fare gravi considerazioni sui comportamenti della Giunta Fadda e sul rapporto che ha tenuto coi cosiddetti amministratori del “condominio”. Non si riesce a capire come il “condominio” non abbia fatto scendere in campo gli avvocati quando il Comune ha presentato il progetto di rifacimento della rete idrica alla Regione per il relativo finanziamento, visto che continua ancora oggi a sostenere che la rete idrica è condominiale. Anzi nei verbali condominiali di quegli anni la “dirigenza condominale” risulta essersi compiaciuta dell’iniziativa comunale, sostenendo, bene, il Comune rifà la rete idrica, e noi continuiamo a gestirla. Assurdo !

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